Manuela Morittu – Passione Tessile – Borse realizzate a mano


[vc_row][vc_column width=”1/2″][td_text_with_title custom_title=”La Storia”]

Manuela Morittu è un’artigiana che realizza borse e si occupa di cucito d’arredo, nel laboratorio che ha aperto da tre anni a questa parte a Bonorva, un piccolo centro della provincia di Sassari.
La sua esperienza nasce quando, di fronte alla necessità di trovare un lavoro in un mercato sempre più complicato, sceglie di realizzare il suo sogno: cucire e realizzare a mano dei pezzi, mettendo su con impegno il suo studio.
Manuela e il suo laboratorio sono diventati sin da subito dei punti di riferimento a Bonorva per chi volesse rinnovare e dare nuova vita e brio a vecchi abiti; ma è col passare del tempo che quest’attività artigianale assume le caratteristiche e le sfumature che la contraddistinguono oggi, quando l’artigiana realizza che il miglior materiale per dare vita al suo estro sono le stoffe realizzate a telaio.
Decide quindi di specializzarsi e dedicarsi completamente alla creazione di borse, affidandosi ad altri artigiani della zona per reperire le sue materie prime, ovvero le stoffe: nasce così la collaborazione con la cooperativa tessile Su Telatzu.
I pezzi realizzati a mano da Manuela sono un’evoluzione di prodotti tradizionali, da lei rivisitati e trasformati in qualcosa di più moderno ed attuale, che possa soddisfare anche la fasce di mercato più giovani.
Ha creato dei disegni nuovi, molto semplici ma dagli accostamenti inusuali e talvolta azzardati; le sue borse e i suoi zaini sono frutto di una sperimentazione a partire dalle stoffe della tradizione sarda.
Ogni pezzo è frutto di una ricerca accurata dei materiali e dello studio delle linee, per raggiungere l’idea della sua borsa ideale: i suoi modelli sono un connubio tra praticità e innovazione, tra linee semplici e tocchi di colore.
In queste caratteristiche si ritrova probabilmente un’influenza dello stile del nord Europa, visitato ed amato da Manuela, figlia di immigrati in Germania che l’hanno sempre spinta a viaggiare e a conoscere la zona.
Nascono borse pratiche, lineari, semplici, dai materiali confortevoli che riescono a seguire ed accompagnare i movimenti del corpo; l’intento di Manuela è realizzare dei pezzi che si abbia sempre voglia di indossare, non solo per il loro design ma anche per la comodità e per la capacità di rispondere alle esigenze della vita quotidiana.

[/td_text_with_title][/vc_column][vc_column width=”1/2″][td_text_with_title custom_title=”I lavori”]

Manuela Morittu
Borse realizzate a mano
Bonorva (SS) – Sassari

[td_text_with_title custom_title=”Contattaci”][/td_text_with_title]
[contact-form-7 id=”8347″ title=”Manuela Morittu”]
[/vc_column][/vc_row]
[vc_row][vc_column width=”1/2″][td_text_with_title custom_title=”Bonorva”]
Via Iosto °3

[/td_text_with_title][vc_column_text]
[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/2″]
[td_social custom_title=”Rimani aggiornato sulle sue creazioni” icon_style=”4″ icon_size=”64″ facebook=”https://www.facebook.com/mondosardegna.it/” google=”https://plus.google.com/+MondosardegnaIt/posts” instagram=”https://www.instagram.com/mondosardegna/” twitter=”https://twitter.com/Mondo_Sardegna” youtube=”https://www.youtube.com/user/MondoSardegna”]
[/vc_column][/vc_row]

Adriano Concas: lavorazioni in rame

Adriano Concas: lavorazioni in rame

Adriano Concas - Ramaio

Si dedica infatti alla creazione di oggetti in rame, concentrandosi su una linea di utensili per la cucina dalla forte impronta tradizionale.

In un piccolo centro della Sardegna, Villaputzu, lavora un artista che ripropone ogni giorno un’antica forma di artigianato sardo: la lavorazione del rame, elemento malleabile e adattabile ai pezzi dall’uso quotidiano che artistici. Adriano Concas apre la sua bottega nel 2011, con l’intento di recuperare e valorizzare un’attività artigianale tra le più antiche, ispirato dalle tonalità cangianti che il rame assume durante i vari processi di saldatura.

Video Storytelling

Ramaio in Sardegna

Ogni suo pezzo esprime infatti il legame con la sua terra, essendo la rivisitazione di forme e sfaccettature tipiche della Sardegna.
La sua produzione non si limita agli utensili da cucina: tra gli oggetti in rame di Adriano Concas rientra infatti una grande varietà di elementi d’arredo, quali orologi, specchi, lampade, cestini e oggetti puramente decorativi.
Tra questi attirano l’attenzione le piccole barche a vela portacandela, le cui vele si gonfiano leggere nonostante siano realizzate in rame; o ancora le specchiere a forma di sole o gli orologi che riproducono la forma della Sardegna.
A questi si aggiunge anche una piccola selezione di gioielli dall’aspetto forte e “rustico”, che possono essere un’ottima idea regalo unisex per chi voglia donare un oggetto di artigianato sardo dal sapore antico. Per chi passasse casualmente da questo laboratorio a Villaputzu, magari sfruttando uno spostamento durante un viaggio in Sardegna, tra gli oggetti in rame forgiati a mano da Adriano Concas si trovano anche souvenir di vario tipo, come i portafoto dai riflessi cangianti riproducenti le coste della sua terra.
Scrivici ti metteremo in contatto con il laboratorio.

Acconsento al trattamento dei dati per la privacy

Roberto Ziranu – Lavorazione artistica del ferro

Roberto Ziranu – Lavorazione artistica del ferro

Roberto Ziranu

Le forme delle sue creazioni in ferro sono una rivisitazione di forme arcaiche, quasi con l’intento di restituire qualcosa ai suoi antenati.

Roberto Ziranu riesce a lavorare una materia difficile come il ferro con un approccio del tutto peculiare, dandogli forme e colori nuovi e sempre differenti: dimostra come una fredda lastra di ferro possa diventare un quadro attraversato da colori estremamente cangianti. L’artigianalità e la creatività permeano tutti i suoi pezzi, creati ache grazie al connubio con altri materiali più naturali, come ad esempio il ginepro tipico della Sardegna.

Video Storytelling

Scrivici ti metteremo in contatto con il laboratorio.

Acconsento al trattamento dei dati per la privacy

Cooperativa Tessile Su Marmuri – Ulassai

Cooperativa Tessile Su Marmuri – Ulassai

Cooperativa Tessile Su Marmuri

La cooperativa tessile Su Marmuri nasce nel 1971 per iniziativa di un gruppo di donne che hanno voluto trasformare un’attività svolta fino ad allora soltanto all’interno delle case, in un’attività di tipo imprenditoriale, puntando su una lavorazione che fosse di qualità elevata, sia per i materiali utilizzati che per le tecniche di tessitura impiegate. Con questo approccio, nel rispetto dei motivi decorativi tipici e tradizionali della Sardegna, le donne di Su Marmuri sono riuscite in breve tempo a far conoscere e valorizzare i propri manufatti.

Video Storytelling

Tessitura in Sardegna

La lavorazione è realizzata completamente a mano con la tecnica di tessitura “Pibiones” (acini d’uva) dal caratteristico effetto a rilievo. I manufatti, tessuti su telai manuali di tipo orizzontale, propongono sia motivi decorativi appartenenti al vasto repertorio della antica tradizione tessile della Sardegna, sia motivi decorativi sviluppati in collaborazione con artisti, in particolare con l’artista Maria Lai. La produzione comprende tutto ciò che riguarda l’arredamento tessile della casa ed in particolare: tappeti, tende, copriletti, tovaglie, cuscini, centrotavola, asciugamani, bomboniere; ogni capo, unico per la lavorazione artigianale, è realizzato con materie prime naturali: lino, cotone e lana di pecora di produzione locale. La cooperativa tessile Su Marmuri è per la Sardegna un esempio riuscito di imprenditorialità femminile: detiene il primato di longevità come azienda femminile sarda e attualmente è composta da 6 socie, che svolgono la propria attività ad Ulassai, piccolissimo paese della Sardegna. 

Nel 1981 inizia la collaborazione con l’artista Maria Lai, e nascono i disegni delle capre, dei cinghiali e dei mufloni, che rappresentano, in maniera molto stilizzata animali tipici della fauna locale; i suoi disegni vengono tessuti e diventano tappeti, il primo è quello delle capre, ed è qui che si manifesta la magia; l’unione fra l’estro creativo dell’artista e le tecniche di tessitura tradizionale, l’unione fra realtà e fantasia. Sempre a partire dal 1981 Maria Lai ha costantemente utilizzato i tessuti della cooperativa all’interno di molte delle sue opere d’arte. Nel 1984, unico anno in cui la cooperativa ebbe la possibilità economica di partecipare, vinse il 1° premio per la sezione tessuti alla mostra mercato internazionale dell’artigianato a Firenze mentre nel 2012 ha vinto il concorso regionale di tessitura tenutosi a Sarule.

Scrivici ti metteremo in contatto con il laboratorio.

Acconsento al trattamento dei dati per la privacy

Creazioni Satodà di Sandro Cadinu – Artigiano del legno Mamoiada

Creazioni Satodà di Sandro Cadinu – Artigiano del legno Mamoiada

Creazioni Satodà di Sandro Cadinu

Artigiano del legno di Mamoiada che disegna e produce elementi di arredo e pezzi in cui non manca una certa componente innovativa.

Partendo dall’amore per l’artigianato e per la propria famiglia, non a caso Satoda’ e’ un acronimo del suo nome con quello della moglie e del figlio, da oltre quindici anni Sandro realizza totalmente a mano pezzi da lui stesso progettati e disegnati.

Comodini Sospesi

Le sue creazioni non si limitano ad una rivisitazione dello stile tipico sardo, nascondendo al loro interno anche un certo studio dal punto di vista strutturale e logistico, col quale l’artigiano di Mamoiada si ripropone di ottenere dei pezzi che non siano solo belli alla vista.

Video Storytelling

Falegname, mobili, comodini e creazioni in legno a Mamoiada, Nuoro

Le sue creazioni non si limitano ad una rivisitazione dello stile tipico sardo, nascondendo al loro interno anche un certo studio dal punto di vista strutturale e logistico, col quale l’artigiano di Mamoiada si ripropone di ottenere dei pezzi che non siano solo belli alla vista. Un esempio sono i suoi comodini sospesi: privi di piedi e decorati in diversi modi, sono un ottimo modo per arredare senza particolari ingombri, andando incontro alle esigenze attuali di risparmio dello spazio. 

Alla base di ogni creazione Satodà vi e’ infatti la volontà di studiare ed andare incontro alle esigenze reali della clientela; i comodini sospesi possono essere realizzati a seconda dell’estro e delle richieste del cliente, in diversi formati e colorazioni, con o senza incisioni tipiche sarde.

Scrivici ti metteremo in contatto con il laboratorio.

Acconsento al trattamento dei dati per la privacy

Coltelleria Giagu a Pattada e Museo Culter

Coltelleria Giagu a Pattada e Museo Culter

Coltelleria Giagu a Pattada

Maria Rosaria Deroma e Salvatore Giagu sono l’anima del Laboratorio Giagu, coltelleria attiva a Pattada dal 1985.

I due vengono a contatto con la lavorazione dei coltelli durante un corso impartito da un vecchio artigiano del luogo, capace di instillare nei coniugi vera passione per il mestiere, così come di fornire la formazione tecnica necessaria per la realizzazione di un prodotto di alta qualità.

Video Storytelling

COME NASCE “LA RESOLZA” COLTELLO PATTADA

Coltelli Artigianali in Sardegna

I due vengono a contatto con la lavorazione dei coltelli durante un corso impartito da un vecchio artigiano del luogo, capace di instillare nei coniugi vera passione per il mestiere, così come di fornire la formazione tecnica necessaria per la realizzazione di un prodotto di alta qualità.
Questi elementi si riflettono senza dubbio nei pezzi del Laboratorio Giagu: coltelli interamente realizzati a mano, come da tradizione e tecnica secolare a Pattada.
Il laboratorio non esaurisce l’attività di Maria Rosaria e Salvatore, che quindici anni fa hanno deciso di creare il Museo Culter, ovvero il Museo Internazionale del Coltello in Pattada, che ancora oggi risulta essere un museo unico e senza rivali in tutta Europa. L’idea del museo nasce dall’interesse degli stessi visitatori del laboratorio, accomunati dalla curiosità per il coltello, il suo mondo e la sua simbologia.

Museo Culter Pattada

All’interno dell’esposizione Culter si può quindi ammirare in primo luogo una sezione storica, dedicata all’approfondimento e alla riscoperta delle lavorazioni tipiche di Pattata e della Sardegna; ad essa si affianca poi una raccolta dei coltelli maggiormente rappresentativi da tutto il mondo.
Che siano pezzi locali o provenienti dai più remoti angoli del globo, si tratta di pezzi realizzati da artigiani contemporanei che per tecnica e realizzazione rappresentano il meglio che si possa trovare.
Il successo del Museo Culter e del Laboratorio Giagu dimostra senza dubbio che passione e capacità tecniche, affiancate dal duro lavoro, vengano premiate e possano ovviare anche alle congiunture economiche negative: per comprare determinati modelli dei coltelli Giagu è addirittura prevista una lista d’attesa pluriennale.

Scrivici ti metteremo in contatto con il laboratorio.

Acconsento al trattamento dei dati per la privacy