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Linea da Cucina #nuoviprogetti

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Conoscere gli artigiani della Sardegna mi ha portato ad appassionarmi a ciò che li unisce: il saper creare con le proprie mani. Da quando ho iniziato però, sette anni fa, ho notato che è difficile fare collaborazioni, magari unioni di più materiali e metodi di lavorazione, e alla fine del 2017 ho provato ad immaginare come si potesse creare qualcosa di collettivo, chiamando a raccolta più artigiani che facessero qualcosa sotto un’unica etichetta. Ho così selezionato due artigiani e una designer per fondare la prima linea targata MONDOSARDEGNA: Manuela di Kernos Ceramiche, forse la prima artigiana con cui ho condiviso questa idea e la prima che aveva creduto nel mio lavoro, agli inizi di mondosardegna.it. A sua volta, lei mi aveva colpito per l’interesse e il desiderio di “farlo davvero”, nonostante mi conoscesse appena.Il suo laboratorio mi aveva colpito per la sobrietà e l’eleganza delle sue decorazioni e ho capito subito che avrebbe potuto fare qualcosa di davvero interessante; Adriano Concas, un ramaio di Villaputzu impegnato a far vivere un metallo quasi dimenticato della cultura sarda, estremamente appassionato e desideroso di condividerlo per mezzo dei suoi oggetti, fabbricati con metodo tradizionale; Mara Damiani, una designer con esperienza ventennale, una professionista con un’esperienza nel lavoro corale, aveva catturato la mia attenzione per come riuscisse ad ascoltare le necessità degli artigiani e al tempo stesso conservare sempre uno stile ben definito. Anche lei era una garanzia per un lavoro sereno e organizzato. Da questa inusuale simbiosi di “creatori”, nasce il progetto per un linea di cucina di piatti (fondi, piani e da frutta) che uniscono due materiali che, come i loro maestri, sono diversissimi ma che possono coesistere, il rame e la ceramica. Ma voglio farveli ascoltare direttamente:
Mara Damiani, graphic designer
Da sei anni sfrutto la mia esperienza nell’illustrazione editoriale e studio le iconografie della Sardegna per delineare il mio stile di design. Quando Massimo venne da me con la voglia di intraprendere una collaborazione con alcuni artigiani per un unico prodotto, sono rimasta entusiasta. Ho conosciuto le ceramiste di Kernos, con cui ho potuto lavorare su una linea totalmente inedita. Inizialmente avevamo optato per delle stampe, idea che poi abbiamo abbandonato in favore di una tecnica che loro conoscono bene, l’incisione dello smalto su terracotta. Dopo aver sottoposto dei disegni a Manuela, abbiamo cercato di creare armonia, ragionando fuori dagli schemi: dei piatti in ceramica tondi con dei sottopiatti ramati di forma quadrata, concordati con Adriano, in un contrasto molto particolare. Il tutto decorato con motivi geometrici tipici (e dalla famosa “pavoncella”) ma rivisitati. Infine, abbiamo discusso del prezzo: l’aspirazione era quella di creare un oggetto elegante, raffinato ma comunque accessibile. E ci siamo riusciti.

Manuela, Ceramiche Kernos
“Massimo, lascia perdere noi artigiani”. Invece ha continuato e ha pure avuto questa idea, pazza e difficile. A 14 anni ho fatto gavetta nel laboratorio di mia madre, cominciando dal basso. Col tempo (più molto molto molto esercizio) sono riuscita a prendere il mio posto al laboratorio e a farmi conoscere dai clienti. Ora che ho la padronanza della tecnica del graffito e possiedo un mio stile, posso persino sperimentare, come in questo progetto con MONDOSARDEGNA e gli altri professionisti. Mara è stupenda, non impone mai la sua arte, anzi lavora insieme a noi. Aveva una sua idea iniziale, che via via si è evoluta col confronto con noi artigiani e col materiale stesso. Siamo rimasti colpiti, perché non è assolutamente scontato che un designer si immerga così bene nella nostra realtà. Il buon Massimo, invece, cura la nostra immagine nel web e coordina tutto il nostro lavoro. Quello che sta nascendo è - si può dire dai - figo.

Adriano Concas, ramaio
In Sardegna la lavorazione del rame non si usa più, per questo ho colto questa occasione. Dal 2011 produco oggetti di ogni tipo, anche complementi d’arredo, ma la mia vocazione sono gli utensili da cucina, dove do una mia personale “visione” del tradizionale sardo. In questa stessa linea di prodotti la colorazione del rame è molto variegata e esprime al meglio il mio stile. Una dei mille aspetti che amo di questo metallo, oltre alla sua estrema malleabilità, è osservarne le diverse tonalità del colore durante il processo della fiammatura. Quello che abbiamo fatto tutti insieme è particolare e coraggioso e sono felice di averne fatto parte.


Dove vedere questo progetto?



Da domani sabato 16 luglio presso la mostra “Tessingiu” a Samugheo potete cominciare a conoscere questo progetto unico. L’esposizione sarà allestita nei locali della ex cantina sociale in Via Brigata Sassari.

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