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I riti della Settimana Santa : Castelsardo

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Il nostro excursus attraverso i riti più significativi e suggestivi della Settimana Santa sarda si sofferma oggi sul Lunissanti di Castelsardo, una delle tradizionali processioni dei Misteri del lunedì santo che si distingue per imponenza e suggestività.
Questo rito ha origini antichissime, probabilmente risalenti all’XI secolo, e mantiene ancora oggi la struttura originaria della cerimonia e tutte le sue caratteristiche artistiche e drammatiche, derivanti in primo luogo da una partecipazione attiva e sentita della popolazione di fedeli locale. Infatti è assistendo alla rievocazione del Lunissanti che si percepisce chiaramente come la rappresentazione religiosa sia riuscita ad abbandonare l’ambito ristretto e talvolta sterile della chiesa, per andare incontro alla popolazione.
Tutta la cittadinanza di Castelsardo partecipa attivamente, riproponendo con autenticità una tradizione tramandata di generazione in generazione e organizzata principalmente dalla confraternita della Santa Croce, con sede nella chiesa di S. Maria. A capo di questa organizzazione è eletto annualmente un priore, unico a poter nominare li cantori e li apoltuli, coloro che durante la processione porteranno i simulacri raffiguranti i Misteri, indossando l’abito bianco, a sacco, tipico della confraternita.
La scelta dei secondi in particolar modo non avviene su basi infondate: diventano cantori solo coloro che abbiano frequentato con miglior profitto il corso di preparazione appositamente istituito presso la scuola di canto religioso-popolare di Castelsardo, la più antica e caratteristica dell’intera Sardegna.
La bellezza e l’intensità dei tre cori del Lunissanti, che intervallano le due serie di processioni dei Misteri, dimostrano chiaramente la qualità e la validità dell’istituto.

Ogni coro, costituito da un presentatore e quattro cantori, interpreta teatralmente e con passione un canto diverso muovendosi attorno ai simboli tradizionali della passione: il teschio umano, l’Ecce Homo e il crocifisso.
Il lunedì santo prende avvio ogni anno alle prime ore del mattino, quando le campane della chiesa di Santa Maria iniziano a suonare, invitando a raccolta i fedeli per la celebrazione della messa sull’altare del Cristo Nero, il più antico crocifisso ligneo presente in Sardegna. Sempre la campane, al termine della messa, danno il via alla processione che dai piedi dell’altare maggiore si snoda sino alla chiesa di S.Maria di Tergu.
mistero-il-guantoQui si svolge il culmine del rito: la presentazione dei Misteri alla Madonna, seguita poi da una messa e dal pianto dell’attitu sul crocifisso.
Una moltitudine di fedeli e visitatori segue tutte queste fasi, sino a quella notturna, sicuramente dotata di maggiore suggestività: al rientro dalla chiesa di Tergu il corteo si sposta per le piccole vie del centro storico, scarsamente illuminate da fiaccole, al suono dei poderosi canti che si alternano tra loro.
Contemporaneamente a queste cerimonie religiose si svolge la preparazione dell’ultima cena da parte della prioressa; essa viene offerta nell’abitazione del priore a chiusura della giornata del Lunissanti, al ritorno della processione a S. Maria.

Immagini tratte da http://www.nikonschool.it/life/lunissanti.php ; fonte: Caredda, Pasqua in Sardegna

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