Home Blog Artigianato I riti della Settimana Santa : Cagliari

I riti della Settimana Santa : Cagliari

DSC_0298-copy

Seconda tappa del nostro tour virtuale dei riti della Settimana Santa in Sardegna: Cagliari.
Ad organizzare i riti più significativi nel capoluogo dell’isola sono tre arciconfraternite, della Solitudine, del Santissimo crocifisso e del Gonfalone, provenienti dai quartieri di Villanova e Stampace.
L’arciconfraternita più antica è quella del Gonfalone, che si ritiene esistente già dal 1558 sotto altro nome, mentre quelle di Nostra Signora della Solitudine e del Santissimo Crocifisso sono state istituite rispettivamente nel 1608 e nel 1616; quest’ultima deve il suo nome da un crocifisso ligneo col cristo a grandezza naturale a cui si attribuisce la miracolosa rottura di un periodo di siccità ai primi del seicento.
Così come ad Alghero, anche a Cagliari il venerdì di passione rappresenta il prologo dei riti con la processione dei Misteri, di origine antichissima ed organizzata dalla confraternita del Santissimo Crocifisso.
Proprio dall’omonima chiesa parte il corteo, che conduce i sette simulacri lignei realizzati da Lonis, scultore di Senorbì capace di raffigurare al meglio le espressioni e sensazioni, ad altrettante chiese del centro storico secondo un preciso ordine ed itinerario.
Documenti e tradizione popolare vogliono che in passato fosse prevista anche un’altra versione della processione dei Misteri, organizzata però dalla congregazione degli Artieri e avente come punto di partenza la chiesa di San Michele.
Di questo evento rimangono solo testimonianze: oggi i riti della Settimana Santa iniziano ufficialmente il mercoledì, dalla chiesa del Santissimo Crocifisso.
Qui le sorelle dell’arciconfraternita spogliano il simulacro della Madonna Addolorata delle sue vesti rosse e celesti per abbigliarla con i panni bianchi e neri; il giorno dopo lavano accuratamente il corpo di Cristo, che viene poi inchiodato alla croce dai confratelli poco prima dell’arrivo dei fedeli.
Oltre questo rituale principale in tutta Cagliari si svolgono una serie di rievocazioni: ogni chiesa ripropone, con la messa in Coena Domini, l’ultima cena di Gesù, ed alcune parrocchie anche il rito della lavanda dei piedi.
A conclusione di queste messe ovunque vengono denudati gli altari ed allestiti altrettanti sepolcri, spesso aperti alle visite dei fedeli per gran parte della nottata e per tutta la mattina di venerdì.
Proprio venerdì si svolgono quei riti di passione che hanno una maggiore risonanza nella zona di Cagliari. Uno di essi è la processione del Cristo Morto, con le insegne del lutto, accompagnato dai cantori di San Giacomo attraverso le strade di Stampace.
Ma quella decisamente più attesa e più d’effetto prende il via alle 13,30 dalla chiesa di San Giovanni: un crocifisso di oltre un quintale viene trasportato orizzontalmente sotto un enorme baldacchino, preceduto da due stendardi che raffigurano da sempre gli strumenti della passione. Dalla chiesa il corteo si sposta per le vie del quartiere Castello, sino a raggiungere il Duomo dove viene lasciato il Cristo sino al rito della deposizione che si svolge la mattina seguente.
I simulacri del Cristo e della Madonna devono infatti rientrare nella chiesa di origine entro le 17; tradizione vuole che se non fosse rispettato questo orario dovrebbero restare di proprietà del duomo.
Infine si possono citare le processioni e i riti della giornata di Pasqua, quelle processioni dell’Incontro che si svolgono in diversi quartieri della città e che si concludono con la celebrazione di messe solenni nelle rispettive parrocchie.

NO COMMENTS

Leave a Reply