Home Blog Artigianato L’ artigianato sardo – Il tappeto Sardo

L’ artigianato sardo – Il tappeto Sardo


Ricostruire le origini dell’artigianato sardo è un’operazione complessa, che deve procedere a ritroso sino addirittura all’alta preistoria.
Si possono infatti far risalire al periodo preneolitico i vasi ancor oggi utilizzati dai pescatori, al neolitico le stuoie tessute nei villaggi dei pescatori; o ancora all’età nuragica delle particolari maschere lignee.
Radici più recenti hanno invece i manufatti di terracotta o alcuni tappeti, rispettivamente di epoca romana e bizantina. Tra le attività più rappresentative del panorama artigiano sardo vi è proprio la tessitura, non a caso una delle più diffuse in Sardegna. Il tappeto sardo nasce in principio come semplice elemento decorativo per la cassapanca, portata in matrimonio dalla sposa nel proprio corredo. Questa funzione può spiegarne la struttura e la tipologia di decorazione; infatti la maggior parte dei tappeti è costituita da tre sezioni, una centrale con figure e disegni geometrici e due laterali come arricchimento e ornamento.
La tessitura, diffusa in tutta la Sardegna, presenta dei motivi di fondo comuni nel territorio a cui si affiancano vari tipi di decorazioni a seconda dell’area geografica che si prende in considerazione. Questi tipi di decorazione si possono sommariamente suddividere in quattro grandi gruppi: i motivi geometrici, i motivi vegetali, quelli appartenenti al mondo animale e infine i simboli araldici e le figure di tipo mitologico.Uno dei paesi in cui si possono reperire ottimi esempi della tessitura sarda è Nule, in cui si producono ad esempio tappeti in lana a tessitura liscia con motivi sia geometrici che animali, prevalentemente a fondo scuro.
Un altro centro importante è Sarule, dove si possono trovare tappeti a motivi a righe dai colori contrastanti, ad esempio nero e ocra o bianco e azzurro. Sono esemplificative anche le tessiture di Tonara, caratterizzate da motivi a righe dai colori della terra, dal marrone al giallo passando per diversi toni del rosso. Tra gli altri paesi rinomati per la tessitura si possono citare Atzara, Chiaramonti, Osilo, Galtellì, Ittiri, Osidda, Santulussurgiu, Villanova, Bolotona, Samugheo, Dorgali, Mogoro.
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