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Gli abiti tradizionali sardi : l’abbigliamento infantile

936722_590705264288059_1958068065_nSecondo le tradizioni più antiche della Sardegna, il corredo minimo che avrebbe dovuto vestire un neonato si articolava in due pezzi base: il manteddu, una copertina o le fasce utilizzate per avvolgerlo, e una camicina di cotone o lana (chiamata corittu).
L’abbigliamento tradizionale sardo per i bambini tra la prima metà dell’ottocento e gli anni cinquanta del novecento prevedeva infatti il ricorso alla pratica della fasciatura, decisamente diffusa tra la popolazione per motivazioni che andavano da quelle pratiche ad altre decisamente più legate al simbolismo e alla ritualità.
Da un lato infatti la fasciatura permetteva di proteggere il neonato dal freddo, assicurando al contempo una certà libertà alle madri nello svolgimento dei lavori quotidiani, e ne modellava il corpo durante le fasi della crescita secondo gli standard estetici dell’epoca.
Solo in pieno novecento si riscontra l’abbandono in Sardegna di questa pratica, sostituita da fasciature decisamente più ristrette, ricoperte da camiciole e coprifasce a cui si abbinavano panni stratificati e sacchetti allacciati con lunghi nastri.
Si utilizzavano anche vestine dai materiali più disparati a seconda dell’occasione d’uso, tutte accomunate dall’estrema lunghezza; tutte dovevano infatti superare di gran lunga l’altezza del neonato, sino a formare la coedda, ovvero una sorta di strascico.
Nel corredo del neonato sardo non potevano certamente mancare le cuffie, modellate in vario genere, di panno, tela, lino, cotone o raso e chiamate caretta o iscoffia; nella lavorazione di questi elementi si esprimeva una certa varietà di cromatismi e di ricami policromi, a cui si aggiungevano passamanerie e frange in uno stile coerente con quello tradizionale degli abiti per gli adulti.
Per quanto riguarda l’abbigliamento dei bambini di età maggiore, si più dire che quello delle bambine rifletta appieno gli abiti delle giovani donne, realizzato però con tessuti più modesti e con un minore ricorso al ricamo e agli ornamenti.
Gli abiti tipici sardi, di ispirazione tradizionale, verranno via via soppiantati da quelli di foggia moderna intorno agli anni venti del novecento.

Fonte : L’abbigliamento infantile, tratto da “Costumi, storia, linguaggio e prospettive del vestire in Sardegna”

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