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4fiera-2012Il 26 Luglio avrà inizio la cinquantatreesima edizione della Fiera del Tappeto di Mogoro, la prima grande vetrina dell’artigianato artistico e tradizionale della Sardegna, che rimarrà aperta sino a tutto il mese di agosto 2014.
Questa manifestazione, nata con l’intento di promuovere la maestria e l’artigianalità espressa dalle donne del paese tramite il telaio, esprime ancora oggi al meglio la tradizione e la bellezza dell‘artigianato sardo.
Visitando la mostra si potranno ammirare tutti i principale tutte le principali forme di espressione dell’arte tessile mogorese, arrivata ad una certa fama soprattutto per gli arazzi ed i tappeti ma costituita da molti altri elementi.
Tra i tessuti che hanno fatto la storia di Mogoro si trovano ad esempio i copricassa, le bisacce, i collari per i buoi ed i cavalli, le tende, gli asciugamani, le coperte e molti altri.
I pezzi esposti alla mostra dimostrano chiaramente quanto la produzione di Mogoro sia sobria ed elegante, sia nelle forme che nella scelta e nell’accostamento dei colori.
Ai tessuti si accostano chiaramente mobili, sia rustici secondo la tradizione sarda più autentica che riccamente intarsiati a mano con figure geometriche ed animali, come ad esempio le cassepanche.
Saranno inoltre esposte una serie di ceramiche artistiche dall’estrema leggerezza cromatica e perfezione delle forme, un’altra espressione della maestria che possono dimostrare gli artigiani sardi.
Un’attenzione particolare va all’innovativa sezione D Mogoro, inaugurata nel 2013 per creare uno start-up per potenziare la cultura artigianale tramite la realizzazione di oggetti di arredo creati, appunto, dai maestri artigiani di Mogoro.
Questo laboratorio di interior design ha portato alla creazione di pezzi di arredo unici e contemporanei, tra manualità più pura e tradizionale e l’avanguardia, che si possono ammirare anche su http://www.dmogoro.com/.
I visitatori della rassegna potranno anche degustare una selezione di vini della Cantina Sociale “Il Nuraghe”,2_2013 accompagnati da sapori e profumi sia di terra che di mare.
La zona offre anche altre possibilità: è possibile effettuare un biglietto cumulativo che comprenda sia la visita alla Fiera del Tappeto che l’ingresso al complesso archeologico di Cuccurada, una zona nuragica che si contraddistingue per una peculiare planimetria rispetto a tutti gli altri nuraghi della Sardegna.
La fiera rimarrà aperta al pubblico dal 26 luglio al 31 agosto, con orario continuato dalle ore 10.00 alle 21.00; il complesso è aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 20.00.
L’ingresso intero ha un prezzo di 2,00 euro, il ridotto di 1,00; il biglietto cumulativo 3,00.
Per maggiori informazioni su come arrivare e sugli artigiani presenti alla fiera è possibile consultare http://www.fieradeltappeto.it/.

Informazioni e foto tratte da http://www.fieradeltappeto.it.

Tra legni e pietre. La Festa dei fuochi a Laconi

Visita guidata nel territorio di Laconi in occasione della festa dei fuochi di sant’Antonio Abate. Permeata ancora della sua forza pagana e rivisitata in chiave cristiana, la festa dei fuochi per sconfiggere l’inverno è sempre stata una festa importante per le genti dell’isola, come di tutta Europa. Durante la giornata percorreremo le tappe che hanno segnato l’evoluzione di questa festa nei millenni, visitando splendidi boschi, studiando da vicino le statue menhir e visitando i luoghi sacri del borgo. Alla sera, quando il sole lascia spazio alle tenebre ed al freddo, potremo scaldarci degostando i prodotti locali e brindando con un bicchiere di vino, attorno ad un fuoco talmente grande da farci per un attimo scordare il sole.

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Carnevale di Orotelli

Le maschere : Sos Thurpos



[info] A breve le date del carnevale 2013 a Orotelli[/info]


I Thurpos nel periodo carnevalesco si apprestano a riproporre antichi riti propiziatori che invocavano divinità pagane e che rappresentano la tradizione contadina; durante la sfilata impersonano sia i buoi che contadini inscenando azioni differenti.


Sos Thurpos

  • VOLTO : annerito e ricoperto di nero dalla fuliggine ricavata dal sughero bruciato
  • VESTITO :pantaloni da cavallerizzo in velluto nero, una corda legata in vita, un lungo pastrano d’orbace nero con un abbondante cappuccio calato fino a coprire gli occhi, una corda legata in vita
  • AI PIEDI : gambali intrecciati con lacci di cuoio
  • Un video del carnevale di fine anni ’70 ad Orotelli

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    Carnevale di Mamoiada

    Le maschere : Sos Mamuthones e Sos Issohadores



    [info] A breve le date del carnevale 2013 a Mamoiada[/info]


    Dopo il rito della vestizione i Mamuthones iniziano a sfilare per le vie del paese, anche se forse è meglio dire iniziano a danzare per le vie del paese, disponendosi in due file da sei e muovendosi su file parallele mentre vengono guidati dagli Issohadores.



    A quel punto il suono dei campanacci scandisce
    il passo è pesante e cadenzato .
    colpo di spalla a destra battuta del piede sinistro . .
    colpo di spalla a sinistra battuta del piede destro . . .



    Sos Mamuthones

  • IN VOLTO : maschera nera intagliata dal legno di pero selvatico sa bisera
  • IN TESTA : un copricapo maschile su bonette ed un fazzoletto femminile su muncadore
  • AI PIEDI : scarponi da pastore
  • VESTITO :casacca di pelle di pecora sas peddhes sopra un abito di velluto su belludu
  • SULLE SPALLE :campanacci tenuti grazie all’intreccio di cinghie di cuoio sa carriga, che solitamente si aggirano intorno ai 30 kg di peso



  • Sos Issohadores


    che portano vestiti lussuosi, cornici di colori forti scialli ricamati, collane di sonagli

  • IN VOLTO :una maschera bianca o in legno
  • IN TESTA : sa berritta sostenuta da un fazzoletto colorato annodato sotto il mento
  • VESTITO : giubba in panno rosso, camicia di lino, calzoni bianchi di tela
  • AI PIEDI : ghette d’orbace sas cartzascome copri scarpa in cui vengono infilati i calzoni bianchi
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    Carnevale in Sardegna 2013

    Su Carrasegare

    La prima uscita ufficiale delle maschere sarde avverrà il 16 Gennaio in concomitanza della festa di Sant’Antonio Abate. Sicuramente uno dei paesi della Sardegna dove potrete entusiasmarvi maggiormente durante la Festa di Sant’Antonio è Ottana, in provincia di Nuoro. Dopo la benedizione del fuoco, le maschere tipiche Boes e Merdules inizieranno il loro spettacolo intorno al fuoco.

    Poi tra giovedì e martedì grasso, dal 7 al 12 Febbraio, inizieranno i festeggiamenti dove potremo emozionarci davanti a splendidi costumi, balli e maschere come i :
    Mamuthones e Issohadores di Mamoiada, Boes e Merdules di Ottana, Sos Thurpos di Orotelli,Sos Tumbarinos di Gavoi, Su Battileddu di Lula, Su Bundu di Orani, Urthu e Buttudos di Fonni, Sos Colongànos di Austis, Mamutzones e Urzu di Samugheo, S’ Urzu e Sos Bardianos di Ulatirso, Su Componidori di Oristano e non solo……

    I Carnevali nell’isola:

    Alcuni video del Carnevale in Sardegna :





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    Carnevale di Ottana

    Le maschere : Sos Merdules e Sos Boes



    [info] A breve le date del carnevale 2013 a Ottana[/info]


    Visualizzazione ingrandita della mappa

    Durante la manifestazione carnevalesca vengono riproposti i momenti salienti della vita quotidiana del mondo contadino che fù.
    La sera del 16 gennaio avviene la prima uscita ufficiale delle maschere che si radunano intorno al falò acceso in piazza, in occasione delle festa religiosa di Sant’Antonio Abate.
    Il sacerdote consegna “S’Affuente”, piatto utilizzato anche durante i riti della Settimana Santa, che verrà percosso verticalmente con una grossa chiave dando il ritmo all’antico ballo tipico di Ottana “Ballu de S’Affuente”.

    Le maschere lignee di Ottana viste da youtube



    Guardando il video vedrete :

    • Sos Merdules rappresentano i contadini, i guardiani dei buoi, hanno il viso coperto da una maschera in legno con i tratti somatici deformati, e sono solitamente vestiti con pelli bianche e nere, tengono le redini che guidano i buoi (Sos Boes).
    • Sos Boes rappresentano i buoi, hanno il viso coperto da una maschera di legno con sembianze bovine e indossano pelli di pecora e hanno un grappolo di campanacci a tracolla, che trasforma il passo in una danza.
    • Mentre non troverete la maschera della Sa Filonzana, misteriosa vecchia vestita di nero, intenta a filare la lana e pronta a tagliare il filo (che rappresenta la vita).
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