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Vermentino

Il Vermentino è un vitigno a bacca bianca diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo, e trova i migliori microclimi lungo le zone costiere. Pertanto in Sardegna trova la sua giusta dimora, diffuso un po’ in tutta l’isola, in particolare al Nord, si esprime al massimo in Gallura dove detiene tra l’altro la DOCG, l’unica riconosciuta alla Sardegna. Approfittando del clima mediterraneo il Vermentino generalmente conferisce ai vini una spiccata sapidità che insieme alla loro componente acida, generano una vena fresca molto piacevole a livello gustativo. Gli aromi che lo contraddistinguono sono i fiori bianchi, la frutta esotica e l’immancabile macchia mediterranea. In abbinamento con i cibi si sposa sicuramente a molti piatti di pesce, ma è particolarmente adatto ai crostacei. Ottimo su molti formaggi freschi, anche sulla mozzarella di bufala. In generale sono vini cosiddetti di pronta beva, che significa pronti da bere già nell’anno successivo alla vendemmia, fino ad un massimo di 3/5 anni.

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Cannonau

Il Cannonau è il vitigno a bacca rossa più coltivato in Sardegna, molto diffuso ovunque, primeggia particolarmente nella provincia di Nuoro, alla quale appartengono le sottodenominazioni più importanti quali Oliena o Nepente di Oliena e Jerzu. Altra molto importante è quella di Capo Ferrato nella provincia di Cagliari. Il vino Cannonau ha un coloro rosso rubino abbastanza intenso con la tendenza al granato già in gioventù, è un vino robusto di gran corpo e struttura, con la tendenza a gradazioni alcoliche elevate, recentemente mitigate dalle moderne tecniche enologiche. A livello olfattivo si rilevano spesso note speziate, erbe aromatiche ed una piacevole componente balsamica. A volte sono un po’ eterei in quanto piuttosto caldi, quando ben lavorati in cantina raggiungono un armonioso equilibrio gustativo. In cucina è sicuramente buono in abbinamento regionale con il pecorino sardo stagionato e con lo stufato di agnello.


La Sardegna è sicuramente una incantevole isola, ricca di bellezze naturali e custode di antiche tradizioni culturali, che comprendono ovviamente la cultura enogatsronomica.

Vini bianchi e vini rossi vengono prodotti un po’ in tutta la regione, con una certa suddivisione territoriale.
La zona settentrionale è maggiormente vocata per vitigni a bacca bianca, mentre in quella meridionale si rileva una maggiore diffusione di vitigni a bacca rossa. Il vitigno a bacca bianca maggiormente celebrato e diffuso in tutta la Sardegna, è sicuramente il Vermentino, con il quale si producono ottimi vini un po’ su tutto il territorio, dando probabilmente il meglio di se in Gallura.
Altri vitigni autoctoni a bacca bianca molto diffusi sono i vari Nasco, Nuragus, Malvasia Bianca, Torbato e Semidano. Nell’ambito dei vitigni a bacca rossa il più diffuso e conosciuto è sicuramente il Cannonau, che da origine a vini di corpo molto strutturati e caldi. Distribuito su tutto il territorio, trova la migliore collocazione nella provincia di Nuoro.
Altro vitigno importante è il Carignano, diffuso nella zona del Sulcis nella provincia di Cagliari, da origine a vini molto intensi e complessi in molti casi da annoverare tra i migliori vini rossi italiani. Completano il panorama dei rossi il Bovale, Cagnulari, Nieddera, Girò e Monica. Oltre agli autoctoni si producono anche alcuni vini con gli internazionali, in particolare Chardonnay e Sauvignon.

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Per concludere la panoramica dei vini prodotti in Sardegna, si devono ricordare due vere eccellenze, la Malvasia di Bosa e la Vernaccia di Oristano nelle loro varie versioni da secchi a dolci, sono delle straordinarie espressioni di antichi sapori che si evolvono nel tempo dando il meglio di se avendo la pazienza di attenderli.

Post gentilmente scritto dal sommelier Gianni Filippini

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Assemini -Tradizione della ceramica

Assemini è un paese della provincia di Cagliari di circa 27000 abitanti, noto soprattutto per il suo artigianato artistico, in particolare per l’antica arte della lavorazione della ceramica. La tradizione sopravvive, e tuttora sono presenti numerosi laboratori in cui si lavora la ceramica.
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Prime testimonianze dell’antica arte della ceramica asseminese, arrivano dai ritrovamenti rinvenuti nella zona di Sant’Andrea, datati tra la fine del III millennio a.c. e la fine del V secolo a.c. L’arte della ceramica è estremamente radicata nel territorio asseminese, tanto che lo stemma del comune di Assemini raffigura un’anfora, e nel 2007 è stata inaugurata la “Mostra permanente per la ceramica d’arte” nel Centro Pilota per la Ceramica che ospita circa 250 pezzi unici.

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Le immagini sono state prese dal sito http://www.sardegnadigitallibrary.it/


Castelsardo – Vacanze in Sardegna


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Castelsardo è un piccolo comune del nord Sardegna, situato nella provincia di Sassari, le cui caratteristiche lo rendono inconfondibile e apprezzato da chi desidera trascorrere una vacanza. Il paese è sito in un promontorio a picco sul mare, sulla cima del quale vi sono tuttora le mura di recinzione dell’antico borgo e le fortificazioni. La posizione dominante sul territorio, consente un’ampia veduta sul Golfo dell’Asinara e sulle coste della Corsica. Dal punto di vista dell’artigianato, i cestini di Castelsardo sono tra i più rinomati della Sardegna e tra i più diffusi al mondo. All’interno del Castello dei Doria è allestito il Museo dell’Intreccio.

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Escursioni in Sardegna, grotte is zuddas

A 6 km da Santadi e sono situate sul Monte Meana, a circa un’ora e mezza di macchina da Cagliari, le grotte sono state create dall’acqua, in oltre 500 milioni di anni. All’interno della grotta troverete una temperatura costante di 16 gradi con un elevato tasso di umidità, percorrendo il percorso turistico, che si sviluppa per circa 500 metri, vedrete particolari concrezioni : stalattiti, stalagmiti fino alle rare eccentriche di aragonite . Le aragoniti sono definite eccentriche perché non risentono della forma di gravità durante il processo di formazione.
Durante la vostra visita le guide delle grotte vi spiegheranno molteplici particolari che caratterizzano la storia delle grotte di Is Zuddas, come:

  • l’origine dei danni della prima sala della sala, causati dagli esplosivi utilizzati in passato durante le fasi d’estrazione del marmo, ma rimarrete ugualmente colpiti dalle concrezioni che si sviluppano nella sala.
  • la sala dell’organo, dove vedrete una colonna stalatto-stalagmitica che ricorda un vecchio organo a canne.
  • la sala delle eccentriche, dove osserverete concrezioni di aragonite eccentriche sia sulla volta che sulle pareti

e non solo….

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