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Perché scegliere un weekend a Cagliari?

Spesso quando si organizza un viaggio, anche di un weekend, si pensa a mete lontane, all’estero, sottovalutando cosa possa offrire l’Italia.
Con la rubrica Turisti per Cagliari vogliamo proporre una serie di itinerari tematici per chi decida di passare un weekend a Cagliari, dimostrando quante siano le cose da fare a disposizione semplicemente approfittando di un volo low cost.
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Questo primo fine settimana é dedicato agli amanti dello sport, che troveranno a Cagliari lo scenario perfetto e il clima ideale per attivita’ all’aria aperta, dato anche il clima piu’ che clemente fuori stagione.
Dividiamo quindi il nostro itinerario per giorni, immaginando di atterrare all’aeroporto di Elmas il venerdi’ sera e dovendo quindi sfruttare al massimo un weekend.

Venerdi’: Esplorare Molentargius in bici

Atterriamo a Cagliari. Il volo é stato sicuramente breve, essendo una meta facilmente raggiungibile da tutta Italia e gran parte dell’Europa.
Un caffe, una doccia veloce in hotel e siamo pronti per conoscere la citta’.
Se siamo amanti dello sport e delle camminate, possiamo dimenticarci completamente dei bus: possiamo arrivare praticamente ovunque con una bella camminata o utilizzando il servizio di bike sharing, disponibile in vari punti della citta’.
Dirigiamoci quindi al Parco naturale di Molentargius e affittiamo una bici.
Ci possiamo godere una bella pedalata in mezzo alla natura, passando vicino ai canali abitati dai fenicotteri alla luce rosa del tramonto. Uno spettacolo non da poco.
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A voi lasciamo decidere l’intensita’ e la durata del giro in bici, l’estensione del parco riesce a soddisfare tutti, dai ciclisti della domenica agli esperti.
Per terminare il nostro venerd¡ cagliaritano ci rimane solo una bella cena, in hotel cosi’ come in ristorante.

Sabato: Trekking sulla Sella del Diavolo

Il sabato potrebbe iniziare al meglio con un trekking su uno dei simboli di Cagliari: la Sella del diavolo. Il percorso é abbastanza semplice, adatto a tutti, e permette di godere del sole e della brezza della citta’, riuscendo ad apprezzarla da una visuale diversa dal solito.
Una volta arrivati in cima, infatti, il colore del mare sottostante e la bellezza del paesaggio saranno sicuramente valsi la pena del percorso; proprio per questo la Sella del diavolo é il Panorama che abbiamo scelto per rappresentare questo itinerario.
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La passeggiata ci lascia la voglia e il tempo di goderci il lungomare Poetto, recentemente rinnovato e perfetto non solo per chi ama lo sport, ma anche per chi voglia semplicemente prendersi un caffe’ in uno dei chioschi che danno sulla spiaggia.
A questo punto sara’ sicuramente arrivata ora di pranzo: il nostro consiglio e’ proprio quello di pranzare in uno dei locali sul lungomare, rilassandosi poi con un caffe’ senza fretta al suono delle onde.
La sera del sabato, il giorno piu’ lungo a disposizione in questo week end, puo’ offrire diverse possibilita’, tra cui naturalmente rimanere in spiaggia o farsi una corsetta sul lungomare.
Per chi volesse conoscere anche il centro storico sarebbe pero’ l’occasione perfetta per una bella passeggiata tra i ciottoli delle strette vie del quartiere Castello, passando tra porte e torri antiche.
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L’atmosfera é molto bella e da vari punti, come dal Bastione, si puo’ godere una vista invidiabile della citta’. Nota per gli sportivi: un giro tra le vie del centro storico di Cagliari puo’ diventare un allenamento se si decide di salire a piedi dal porto sino al Ghetto degli ebrei. Adatto solo ai polmoni piu’ allenati.
A questo punto aperitivo e cena potrebbero essere tra le vie del quartiere Marina, ricco di tutta una serie di ristorantini in cui godersi la cucina tipica della zona.

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Domenica: Beach Volley e un tuffo!

Domenica torniamo al Poetto, la lunghissima spiaggia di Cagliari, che si estende per piu’ di 4 km; se il tempo ci assiste, come spesso accade, potremmo addirittura tentare un bagno fuori stagione.
Altrimenti potremmo dedicarci ad una bella partita di beach volley, di cui troviamo vari campi attrezzati lungo la spiaggia.
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Una volta vinto l’ultimo set, mezzo ricoperti di sabbia e completamente spettinati, dirigiamoci ai chioschi ambulanti che si trovano di fronte allo stabilimento Il lido e ordiniamo un panino: salsiccia, carne, patate, melanzane e zucchine fritte sono solo alcuni degli ingredienti “light” tra cui scegliere.
Torniamo con il nostro paninozzo e la nostra bibita in spiaggia, gustandoli seduti su un asciugamano e con i piedi sulla sabbia. Quale miglior pranzo di commiato da Cagliari?
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A questo punto ci resta solo da prendere la valigia, prepararci e dirigerci in aeroporto, con la possibilita’, naturalmente, di tornare il prima possibile.

 

Ph. http://www.beachvolleycagliari.it

In viaggio in Sardegna: Pula – Costa sud

Nei pressi dell’antica città di Nora, oggi sito archeologico, sorge Pula, centro della costa sud della Sardegna che è un ottimo punto da cui iniziare a scoprire la zona, prima di tutto per la sua posizione strategica.
Questo piccolo paese è infatti perfetto per un week end di relax tra le spiagge e le viuzze del paese, in estate animate da un flusso costante di turisti, così come punto di appoggio per un viaggio in Sardegna lungo la costa sud-occidentale del Golfo degli Angeli.


Il golfo di Pula

Una foto pubblicata da Andrea Fanais (@poltergeist_de_pula) in data:

Affittare una macchina e una piccola casa vacanza a Pula possono essere le risposte alla solita domanda “cosa vedere in Sardegna?” che ci si pone quando si pianifica un viaggio: la posizione del paese è perfetta per visitare alcune tra le spiagge più famose della Sardegna, avendo comunque la possibilità di tornarci per cena o la notte, quando l’atmosfera del centro si anima tra ristoranti, negozi e spettacoli di strada disponibili sino a tarda notte.


In estate a Pula, vita notturna per tutte le età

Una foto pubblicata da Francesca (@freeska83) in data:

Si potrebbe pensare che Pula offra solo spiagge, mare e cucina tipica, ma così non è: gli amanti della storia e delle tradizioni popolari non rimarranno infatti delusi, magari decidendo di sfruttare la bassa stagione per visitare la zona quando le temperature non sono ancora altissime.


Storia e cultura: la chiesetta di Sant’Efisio

Una foto pubblicata da Symmy (@symmygirasole) in data:

Un’ottima idea può essere quella di programmare un viaggio nella zona ai primi di maggio, non solo perché il clima mite permette lunghe passeggiate in spiaggia e la visita al sito archeologico di Nora; è infatti il periodo in cui si tiene la celebrazione di Sant’Efisio, impressionante processione tra Cagliari e Nora che veste a festa tutte le strade di Pula.


Sant’Efisio, la festa più attesa dell’anno

Una foto pubblicata da Valeria Lai (@valeriaaalai) in data:

La festa di Sant’Efisio è un’imponente processione religiosa, che si svolge ogni 1 maggio dal 1657: assistervi significa conoscere il folklore sardo, potendo ammirare gli abiti tradizionali dei gruppi provenienti da tutta la Sardegna per percorrere interamente o in parte i 65 km del percorso.
Pula offre quindi storia, cultura, clima mite e splendide spiagge.


Il sito archeologico di Nora

Una foto pubblicata da ItalyXP (@italyxp) in data:

Cosa pretendere di più, si potrebbe dire.
Un pò di sano shopping che, inutile nasconderlo, accompagna l’idea di una vacanza piacevole.
Il paese offre negozi di tutti i tipi e per tutte le tasche, in particolar modo permettendo di comprare a buon prezzo dei pezzi d’artigianato sardo, tra cui ad esempio splendidi sandali completamente realizzati a mano e sulla forma del proprio piede. Da non perdere.


Artigianato sardo

State programmando una vacanza in Sardegna e non avete le idee ben chiare?
Sole, mare e spiaggia non soddisfano del tutto la vostra idea di vacanza?
Questa lista è per voi. L’obiettivo? Fornire 10 idee, 10 cose da fare in Sardegna, dalle più classiche a quelle fuori dal comune.
Ecco quindi, in ordine sparso, alcune tra le moltissime cose da fare in Sardegna, adatte ad una vacanza breve come lunga.
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Dieci cose da fare in Sardegna

1)Escursione in gommone nel golfo di Orosei

Tra le infinite spiagge e cale che la Sardegna mette a disposizione si è deciso di citare, quale esempio tra i più impressionanti, il golfo di Orosei .
Affittando un gommone o unendosi ad un’escursione guidata è possibile passare una giornata tra le varie cale della zona, sino all’incredibile cala Goloritze, riempiendosi gli occhi di acque a dir poco cristalline, circondate dalla natura quasi incontaminata.
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2)Visita guidata di Cagliari in Segway

Il segway può essere un’opzione interessante per chi voglia visitare Cagliari, dal centro storico al parco di Molentargius.
Un mezzo divertente e comodo, con il quale conoscere quanto più possibile della città in poco tempo, una volta presa confidenza con le due ruote!
Certamente una visita guidata fuori dal comune.

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3)Tour a cavallo

Le escursioni a cavallo danno una visione perfetta della bellezza della natura sarda.
1236310_682163381813652_584024398_n (1)-1378928107Non fatevi intimorire, anche senza avere conoscenze di equitazioni si trovano senza problemi tour organizzati da professionisti, che seguono i cavalieri attraverso la natura e le spiagge della Sardegna.
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4)Visita al complesso nuragico di Barumini

Su Nuraxi di Barumini è un sito storico assolutamente imperdibile, patrimonio dell’Unesco e esempio perfetto delle realtà nuragiche della Sardegna.
baruminiintro_d0La visita guidata, esaustiva ed interessante, permette di entrare all’interno del complesso, passando dalle stanze più basse e buie sino a salire sulle torri per godere della vista.

5)Torrentismo

L’idea di una giornata passata in spiaggia sul lettino vi annoia? Il torrentismo è la risposta.
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La Sardegna offre tantissimi scenari, tutti da togliere il fiato, da scoprire con salti dalle rocce, scalate, discese in corda, esplorazioni di anfratti e grotte.

6)Passeggiata al Mercato San Benedetto di Cagliari

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Il mercato principale di Cagliari, sorprendentemente, è uno dei più rinomati mercati coperti d’Europa. Colorato, verace, offre una grande scelta di prodotti freschi e tipici della zona.
Nota per i più golosi: cercate il banco che vende cartocci di pesce fritto e non ve ne pentirete.

7)Visita all’Asinara

Il parco nazionale dell’Asinara, a Porto Torres, è un posto unico, che conquista a colpo sicuro chiunque lo visiti.
Panorami mozzafiato che si possono conoscere tramite diverse modalità di escursione: jeep, motonave, gommone, bici, trenino.
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L’isolotto è ancora selvaggio, quasi sospeso nel tempo; durante la visita non mancheranno gli incontri con gli asinelli albini, tipici della zona.

8)Gola di Gorropu

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L’escursione alla gola di Gorropu non può mancare se si vuole andare oltre il mare e le spiagge della Sardegna.
Unico e spettacolare canyon dell’isola, Gorropu è un vero spettacolo per gli amanti della natura e del trekking; il livello di difficoltà varia a seconda del sentiero che si decide di imboccare e sono presenti delle guide a cui affidarsi nel caso non si abbia dimestichezza con le escursioni.
Da non perdere.
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9)Visita alla Giara di Gesturi

Natura selvaggia e i tipici cavalli della zona allo stato brado sono gli elementi che contraddistinguono una passeggiata nell’altopiano della Giara .
Se interessati, è decisamente consigliabile la visita guidata, essendo quasi impossibile orientarsi fuori dal sentiero principale senza.
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10) Manifestazioni tipiche e sagre

La Sardegna offre durante tutto l’anno un’enorme quantità di sagre e manifestazioni tipiche, tra cui c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Le sagre non solo permettono di conoscere anche i centri più piccoli dell’isola, che tendono magari a restare fuori dalle tipiche rotte turistiche, ma offrono la possibilità di comprare pezzi di artigianato sardo e, perché no, degustare piatti tipici a poco prezzo.

Le immagini sono tratte da:
www.newwaysardinia.com
www.sardegna.net
www.costaorientale.it
www.turismoacavallo.com
www.comune.gesturi.vs.it
www.ghivine.com
www.panoramio.com
www.parcoasinara.com
www.provincia.mediocampidano.it
www.win.aic-canyoning.it

castelUn Castello, quello dei Doria, sul promontorio di Castelsardo dal XII secolo, da cui lo sguardo può spaziare lungo tutta la costa settentrionale della Sardegna e sino alla Corsica in una giornata particolarmente favorevole.
Questo lo scenario mozzafiato che ospita uno dei musei più conosciuti e visitati dagli amanti della tradizione e dell’artigianato sardo: il Museo dell’Intreccio Mediterraneo.
All’interno del castello, per un prezzo decisamente modico, è possibile ammirare una serie di manufatti, che esprimono le diverse modalità di utilizzo dellerisorse vegetali del territorio, che siano palma, giunco o asfodelo.
Cestini, nasse da pesca, setacci, utensili e inbarcazioni lacustri sono solo alcuni degli elementi che compongono la collezione del museo, che non si concentra esclusivamente su produzioni sarde, spaziando anche su quelle tipiche di altre zone del Mediterraneo.
L’esposizione al piano terra è dedicata all’arte della panificazione, descritta tramite manufatti da secoli utilizzati dalle donne a questo scopo provenienti da tutta la Sardegna; proseguendo si hanno gli oggetti legati alla vita domestica, realizzati soprattutto con la palma nana,
Un’altra parte del museo è dedicata invece alla pesca, sia lacustre che marittima, con le imbarcazioni e gli attrezzi realizzati a mano; in questa sezione si trova quello che probabilmente è il pezzo forte dell’esposizione: “su fassoi”, una barca ottenuta dall’intreccio di giunchi lacustri, fieno e chiodi di canne, tradizionalmente usata dai pescatori degli stagni di Cabras e Santa Giusta.
recensione castelsardoLa visita al Museo dell’intreccio mediterraneo è decisamente apprezzata e consigliata da chi l’ha già provata, come si può notare scorrendo i giudizi su tripadvisor.
Il costo del biglietto è piuttosto basso, e comprende la visita ad un giardino didattico di piante da intreccio, godibile soprattutto dai bambini e la possibilità di sfruttare le terrazze panoramiche, conoscendo la Sardegna anche dall’alto.

Immagini tratte da http://flickrhivemind.net/Tags/castello,doria/Recent, www.sardegnacultura.it

4fiera-2012Il 26 Luglio avrà inizio la cinquantatreesima edizione della Fiera del Tappeto di Mogoro, la prima grande vetrina dell’artigianato artistico e tradizionale della Sardegna, che rimarrà aperta sino a tutto il mese di agosto 2014.
Questa manifestazione, nata con l’intento di promuovere la maestria e l’artigianalità espressa dalle donne del paese tramite il telaio, esprime ancora oggi al meglio la tradizione e la bellezza dell‘artigianato sardo.
Visitando la mostra si potranno ammirare tutti i principale tutte le principali forme di espressione dell’arte tessile mogorese, arrivata ad una certa fama soprattutto per gli arazzi ed i tappeti ma costituita da molti altri elementi.
Tra i tessuti che hanno fatto la storia di Mogoro si trovano ad esempio i copricassa, le bisacce, i collari per i buoi ed i cavalli, le tende, gli asciugamani, le coperte e molti altri.
I pezzi esposti alla mostra dimostrano chiaramente quanto la produzione di Mogoro sia sobria ed elegante, sia nelle forme che nella scelta e nell’accostamento dei colori.
Ai tessuti si accostano chiaramente mobili, sia rustici secondo la tradizione sarda più autentica che riccamente intarsiati a mano con figure geometriche ed animali, come ad esempio le cassepanche.
Saranno inoltre esposte una serie di ceramiche artistiche dall’estrema leggerezza cromatica e perfezione delle forme, un’altra espressione della maestria che possono dimostrare gli artigiani sardi.
Un’attenzione particolare va all’innovativa sezione D Mogoro, inaugurata nel 2013 per creare uno start-up per potenziare la cultura artigianale tramite la realizzazione di oggetti di arredo creati, appunto, dai maestri artigiani di Mogoro.
Questo laboratorio di interior design ha portato alla creazione di pezzi di arredo unici e contemporanei, tra manualità più pura e tradizionale e l’avanguardia, che si possono ammirare anche su http://www.dmogoro.com/.
I visitatori della rassegna potranno anche degustare una selezione di vini della Cantina Sociale “Il Nuraghe”,2_2013 accompagnati da sapori e profumi sia di terra che di mare.
La zona offre anche altre possibilità: è possibile effettuare un biglietto cumulativo che comprenda sia la visita alla Fiera del Tappeto che l’ingresso al complesso archeologico di Cuccurada, una zona nuragica che si contraddistingue per una peculiare planimetria rispetto a tutti gli altri nuraghi della Sardegna.
La fiera rimarrà aperta al pubblico dal 26 luglio al 31 agosto, con orario continuato dalle ore 10.00 alle 21.00; il complesso è aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 20.00.
L’ingresso intero ha un prezzo di 2,00 euro, il ridotto di 1,00; il biglietto cumulativo 3,00.
Per maggiori informazioni su come arrivare e sugli artigiani presenti alla fiera è possibile consultare http://www.fieradeltappeto.it/.

Informazioni e foto tratte da http://www.fieradeltappeto.it.

Vitigni di Sardegna – Cagliaritano

Cagliari città metropolitana dai sette colli come Roma, importante centro commerciale e turistico, offre molto anche sotto il profilo enogastronomico. Tra le varie eccellenze spiccano alcune tipologie di vini dolci molto interessanti, nelle versioni dolci naturali, o liquorosi che prevedono una gradazione superiore per l’aggiunta di alcool.

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Una di queste è il Girò di Cagliari vitigno a bacca rossa capace di originare vini dolci e liquorosi di grande finezza ed eleganza, per un fine pasto caldo e vellutato, si accompagnano solitamente molto bene alla frutta secca e dolci alla frutta. Nella zona del Campidano è molto diffuso il vitigno Moscato Bianco, capace di produrre un prelibato vino dolce nelle due categorie dolce e liquoroso, adatto al fine pasto si sposa benissimo con la ricotta e con la torta di mandorle. Stessa versione dolce o liquorosa esiste anche par il vitigno Malvasia, con i suoi vini giallo dorati dai profumi molto intensi, dati dalla tipica aromaticità di questo vitigno. Il miglior abbinamento è con la pasticceria secca e con il tipico gustosissimo torrone sardo. A concludere la dolce panoramica il vitigno Nasco, anticamente chiamato “Nascu” nome che sembrerebbe derivare dal latino “Muscus”, per i suoi caratteristici sentori di sottobosco. Anche in questo caso i vini sono della tipologia dolce e liquoroso. I migliori accostamenti sono con la torta di mandorle e gli amaretti, oppure in abbinamento ad una comoda poltrona a meditare su tutte le bellezze e le opportunità che la Sardegna ci può offrire.

Per approfondire l’argomento >

www.sardegnaagricoltura.it/argomenti/prodottitipici/vini/vitigni.html
* immagine presa dal sito http://www.sardegnaagricoltura.it

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