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Massimo

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Ati Artisticu - Casette in Trachite di Lukas Loewe

Ati Artisticu – Casette in Trachite di Lukas Loewe

La Storia

Il laboratorio Atiartisticu di Lukas Loewe si trova a Narbolia.
Trasferitosi in Sardegna a 5 anni dalla Germania, Lukas inizia il suo percorso lavorando come orafo con i suoi genitori, creando dei gioielli artistici e creativi.
Dal desiderio di rappresentare la sua Sardegna durante delle esposizioni in Germania nascono i pezzi che ne segneranno l’evoluzione: le Casette in trachite.
Realizzate con una serie di minuziosi dettagli in argento, rappresentano la sagoma di un borgo rurale sardo, quasi come un omaggio ai piccoli tesori della Sardegna, secondo lui spesso sottovaluti.

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La Robbia - Colorazioni Naturali su Tessuti

La Robbia – Colorazione naturali su lane e tessuti

La Storia

Dal 2005 il laboratorio La Robbia si occupa della tintura naturale dei tessuti, secondo quei procedimenti della tradizione sarda, che rischiano di essere dimenticati se non perpetrati.
Maurizio Savoldo decide di aprire questo laboratorio ad Atzara, dopo aver conosciuto il mondo delle tinture naturali durante la preparazione della sua tesi di laurea: il contatto con il territorio, la ricerca sul campo delle piante tintorie, il racconto di un sapere antico dagli anziani della zona, sono tutti elementi che l’hanno affascinato.

Tinture naturali dei tessuti

Da questa nuova esperienza, nel 2005, nasce la sfida: creare tinte e manufatti di vario tipo, sfruttando i materiali naturali, le piante e i tessuti tipici della zona, cercando di sviluppare un modello di sviluppo sostenibile.
Oggi i pezzi La Robbia vanno oltre la semplice riproduzione delle tecniche di un tempo: a partire da esse si è intrapreso un percorso di sperimentazione, volendo creare anche colori nuovi e prodotti innovativi, con trame uniche.
Da ciò nasce ad esempio la tecnica Ecoprint, con cui si creano disegni sul tessuto tramite il posizionamento delle piante tintoree e un lungo processo in acqua calda e fredda.
I pezzi lavorati in questo modo, con metodo artigianale e nel pieno rispetto dell’ambiente, hanno ognuno un motivo decorativo unico, che si distingue per colore e fantasia da qualsiasi altro.

La Tecnica Ecoprint

Accessori che da un lato rappresentano la tradizione della tintura naturale in Sardegna, rispondendo dall’altro a quelle esigenze del mondo moderno che si fanno sempre piu’ pressanti, quali la creazione di prodotti che rispettino l’ambiente e la salute, a partire dalla prima fase produttiva.
Nel laboratorio La Robbia si lavora anche per diffondere e perpetrare la tradizione della tintura naturale: sono infatti disponibili dei corsi, sia per singoli che per le scuole, per chi fosse interessato ad entrare in contatto con questo mondo.

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Doriana Usai - Ceramista di Assemini

Doriana Usai – Ceramista di Assemini

La Storia

Doriana Usai, discendente di una famiglia di ceramisti di Assemini, ormai giunta alla quinta generazione, cerca di coniugare tradizione e design.
Sempre vissuta a contatto con la ceramica e la creativita’, imparando sin da piccola le tecniche e i trucchi che stanno dietro una ceramica sarda di tipo tradizionale, ha intrapreso infatti un percorso di studi che le permettesse di conciliare gli insegnamenti paterni e la sua sensibilita’ artistica.

Ceramiche tradizionali di Assemini

Il suo intento era e rimane quello di studiare, aggiornarsi sulle tecniche e sulle nuove tendenze in fatto di design, in modo da poter contribuire all’evoluzione dell’artigianato sardo e non limitarsi alla semplice riproduzione degli elementi della tradizione asseminese.
Rispondono a questo intento i numerosi corsi di tecniche decorative da lei seguiti, tra Faenza Montelupo Fiorentino e Deruta, cosi’ come gli studi di design a Milano.
Nel suo laboratorio ad Assemini, attivo dal 1997, produce sia i pezzi classici, tipici della tradizione sarda e asseminese in particolare, derivanti dagli insegnamenti paterni, che pezzi piú all’avanguardia, in cui si riflette la sua volontà di aggiornarsi e di creare un certo tipo di estetica.

Ceramiche realizzate a mano

Doriana rielabora le ceramiche della tradizione, ad esempio utilizzando smalti e tocchi preziosi, e ha ottenuto diversi premi e riconoscimenti duranti gli anni, ad esempio in numerose edizioni del campionato mondiale tecnico femminile.
I pezzi Usai hanno attraversato i secoli: dai primi pezzi, risalenti alla fine del 1800, sono cambiate molte cose, ma e’ rimasta intatta la passione e l’attenzione minuziosa ai dettagli.
Oggi le ceramiche realizzate da Doriana sono l’esempio perfetto di come si possa creare un equilibrio tra artigianato sardo, tradizione e arte.

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Il nostro viaggio tra i laboratori della Fiera dell’artigianato artistico della Sardegna oggi fa tappa a Siliqua, in un laboratorio artigianale allegro e colorato, in cui si creano elementi d’arredo che vogliono scatenare un sorriso.

Is Femmineddas: le “donnine” sarde

Nato da un’idea di Francesca Serra e Massimo Mei, il laboratorio si ispira ad una figura femminile: la nonna di Francesca, sempre con l’abito tradizionale del suo paese, circondata dalle sue amiche.
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Da questa figura tanto importante nasce il logo del laboratorio, simbolo stilizzato della tradizione di Sardegna.

Il riciclo artistico

La volontà di dare nuova vita ai simboli della tradizione sarda in questo laboratorio si sposa con quella di riutilizzare materiali considerati inutili, ormai finiti secondo alcuni, ma che per i due artigiani che lo animano hanno ancora tante possibilità.
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Le creazioni Is Femmineddas nascono quindi da materie prime particolari; soprattutto legni di recupero, provenienti da barche antiche, che vengono trattati e adattati per diventare ominis, janas, femmineddas, pesci, gatti.

Dall’idea alla progettazione

La realizzazione di ogni pezzo prevede il confronto tra Francesca e Massimo, alla continua ricerca di un risultato soddisfacente, con un equilibrio tra colori e piccoli difetti, che danno personalità.
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Gli animali spesso incerottati, con uno sguardo perplesso e curioso, le casette scrostate, con infissi cadenti, che si reggono in piedi appoggiandosi le une alle altre; sono solo alcune delle caratteristiche ricorrenti delle creazioni Is Femmineddas, riconoscibili tra mille.

Il nostro viaggio con la Fiera dell’artigianato artistico della Sardegna fa tappa ad Atzara, dove conosciamo Maurizio Savoldo e il suo laboratorio artigianale La Robbia, specializzato nella colorazione naturale dei tessuti.

La tintura naturale in Sardegna

L’idea del laboratorio, aperto nel 2005, scaturisce da una tesi di laurea sul tema delle tinture naturali, con cui Maurizio si appassiona al tema.
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Spinto dal desiderio di rivedere i colori e le tinture naturali nell’artigianato sardo, attinge molte delle informazioni essenziali dagli anziani della zona, fonte di un sapere antico che poteva rischiare di essere dimenticato.

Il contatto col territorio

Questo periodo di apprendimento dagli anziani e’ andato ad intersecarsi, anche per cause di forza maggiore, con uno di ricerca sul campo, di contatto diretto col territorio e con le piante tintorie.
Molti degli elementi essenziali al lavoro erano infatti conosciuti dai maestri della tintura naturale solo con il nome in lingua sarda, per cui per distinguere i colori era necessario riconoscere direttamente le diverse piante.

La sperimentazione

Nel tempo il laboratorio La Robbia ha intrapreso un percorso di sperimentazione, avendo sempre come base la tradizione della tintura sarda ma volendo creare nuovi colori e prodotti innovativi nel complesso.
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A questo desiderio corrispondono gli ultimi lavori, con cui si mira a dar vita alle piante tintorie direttamente sul tessuto, creando delle trame uniche, ognuna diversa l’una dall’altra.

L’ecoprint

Tale tecnica, utilizzata in particolar modo sulla seta, richiede diverso tempo: si parte dal posizionamento delle piante tintoree sul tessuto, a creare un “disegno” armonico e interessante, per poi chiudere su se stesso il tessuto.
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La fase successiva prevede l’immersione dello stesso in acqua calda, dove rimarra’ sino a completo raffreddamento; il risultato una volta srotolato e’ quello di un tessuto a fantasia unico, creato dal pigmento depositatosi dalle piante.

Una filiera completa

Tra i progetti futuri degli artigiani di questo laboratorio vi e’ quello di completare la filiera, dedicandosi anche alla coltivazione delle piante necessarie alla tintura naturale, in modo da creare una vera e propria linea ecologica nell’abbigliamento e nel settore dell’arredamento.

Il nostro viaggio tra gli artigiani della Fiera dell’artigianato artistico della Sardegna oggi ci porta a Decimomannu, nel ricamificio Damiani Design – Filatex.
La visita a questo laboratorio ci dimostra, ancora una volta, quanto il panorama dell’artigianato sia spesso attraversato da collaborazioni, che riescono ad incrementare il volume e la portata della creatività del singolo artigiano.
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Mara Damiani, Bianca Damiani e Furio Carturan hanno intrapreso un percorso creativo per creare un connubio tra la tecnologia e le icone tipiche della tradizione sarda, a partire dalla volontà della prima di dare vita ai propri disegni.

Il ruolo della tecnologia

La tecnologia ha un ruolo centrale nel processo creativo Damiani Filatex: ogni creazione parte da una moodboard digitale che esprime una sensazione, e dalla conseguente ricerca delle forme e dei materiali più adatti a ricrearla.

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Il disegno digitale così ottenuto da Mara dev’essere poi adattato alle caratteristiche del programma e della macchina da ricamo, uno strumento che va seguito e che necessita di un equilibrio perfetto per dare vita ai bozzetti.

Il ricamo

Della fase del ricamo si occupa Furio Carturan, che esamina la parte digitale del progetto, facendo in modo che si adatti ai fili, ai tessuti e alle cuciture da eseguire con la macchina da ricamo elettronica.
Foto MondoSardegna - Orizzontali (1)
La tecnologia non va mai a intaccare il ruolo del lavoro manuale: la realizzazione del ricamo parte dal vettore, che viene preso, ridisegnato e ristrutturato nelle sue parti per poter poi passare su tessuto.

La combinazione dei tessuti

Solo quando le bozze vengono approvate dal punto di vista del ricamo e del design si giunge all’ultima fase di realizzazione, di cui si occupa Bianca Damiani.
L’artigiana combina i vari tessuti e ricami, avendo le conoscenze necessarie per un processo tutt’altro che semplice, date le diverse caratteristiche strutturali delle trame stesse.
Foto MondoSardegna - Orizzontali (1)
La lavorazione di tessuti diversi, con diverse consistenze, è uno dei problemi principali di cui si deve tener conto, data anche la presenza fissa del sughero nei complementi d’arredo Filatex.

Innovazione e collaborazione

I prodotti che nascono da questo processo creativo e artigianale rispondono ad una volontà di innovare, volendo presentare un messaggio di artigianato artistico e di design realizzato tramite la tecnologia, in cui siano presenti gli elementi tipici della tradizione sarda e le caratteristiche creative di ognuno dei tre componenti.

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