Home Authors Posts by Massimo

Massimo

181 POSTS 0 COMMENTS

Quando si parla di liuteria si è soliti andare col pensiero al nord Italia e alla zona di Cremona, legati alla nascita dell'arte della creazione di strumenti musicali e ancora oggi punto di riferimento per tutti gli esperti del settore. Non ci si aspetterebbe quindi di visitare Pattada, comune in provincia di Sassari con poco più di 3000 abitanti, e trovarsi di fronte ad un vero e proprio laboratorio di un liutaio. LiutaioVirdis Ma noi abbiamo appreso in questi anni che l'artigianato e la maestria non hanno confini e possono assumere le forme piú inaspettate nei luoghi ancor più inaspettati.

Piero Virdis: un liutaio in Sardegna

Da Ozieri, in provincia di Sassari, Piero Virdis si sposta a Pattada, dove vive e lavora attualmente. La sua formazione professionale deriva dall'incontro con Francesco Bissolotti, uno dei Maestri Liutai cremonesi che portano avanti il Sistema Classico Cremonese, il sistema costruttivo classico utilizzato per la realizzazione di violini e viole. Con la guida di questo maestro, uno dei massimi interpreti del settore, il liutaio di Pattada è entrato in contatto con il mondo della liuteria, iniziando un apprendistato lavorativo che l'ha poi portato ad aprire la sua bottega personale.

Dal violino di Cremona a quello di Pattada

Oggi nel suo laboratorio l'artigiano del legno costruisce violini, violoncelli e viole di tutte le dimensioni, ispirandosi ai modelli classici cremonesi come Stradivari, Guarneri del Gesù o Montagnana. Schermata-2014-10-29-a-18.00.34-e1414602545646 Una visita alla sua bottega è l'occasione per ammirare una delle tanti fasi lavorative che stanno dietro la creazione di uno di questi strumenti che esprimono un'arte antica e in mano a pochi professionisti.

La liuteria a Pattada

La presenza della liuteria a Pattada si deve proprio all'iniziativa del maestro Bissolotti, che a partire dal 1998 diresse un corso biennale di liuteria stanziato dalla Regione Sardegna, permettendo ad un'arte che non fa parte della tradizione di Sardegna di mettere radici nel territorio dell'isola. Schermata-2014-10-29-a-17.57.52-e1414602568600 In questo modo sono nati artigiani come Piero Virdis, quale unione tra la maestria artigiana e la tradizione liutaia italiana.

0
Organizzare un viaggio significa entrare in contatto con il luogo che decidiamo di visitare, avendo l'occasione di conoscere anche quelle tradizioni che lo rendono unico, comprese quelle artigianali.

Quali sono le 5 lavorazioni artigianali da non perdere in Sardegna?

Oggi vi vogliamo proporre una breve lista, perfetta per chi organizzi un viaggio in Sardegna e voglia avvicinarsi all'artigianato dell'isola, senza perdersi quelle lavorazioni che si possono considerare l'essenza della stessa. Naturalmente le forme dell'artigianato sardo non si limitano a queste, per cui inauguriamo una rubrica in cui ci ripromettiamo di soffermarci su tutte le espressioni imperdibili del panorama tradizionale di Sardegna.

1. I gioielli in filigrana

Iniziamo con un grande classico, tra le forme di artigianato sardo probabilmente piu' conosciute e ammirate: la filigrana. Un tipo di lavorazione affascinante, che la leggenda vuole nata dalle mani delle fate che abitavano le Domus de Janas, con cui si creano dei gioielli leggeri, delicati, dal carattere unico e con un aspetto sempre riconoscibile. RR ORAFI - A Un viaggio in Sardegna non dovrebbe prescindere da una visita ad uno dei maestri orafi che portano avanti questa forma d'arte, che si puo' ammirare anche durante le sfilate in costume tipico tradizionale. Esse sono infatti un'occasione perfetta per ammirare le forme e i disegni della filigrana, vista la ricca presenza di gioielli come forma di decorazione dell'abito, soprattutto femminile.

2. I coltelli

L'artigianato sardo ha nella creazione e lavorazione dei coltelli una grande forma di espressione, tramandata di generazione e oggi in mano a pochi coltellinai specializzati. Coltelleria Giugu Pattada In un laboratorio in cui si creano i coltelli tipici sardi si assiste alla riproduzione della storia della Sardegna sotto forma di pezzi unici, che in alcuni casi e' possibile accaparrarsi solo inserendosi in una lunga lista d'attesa.

3. Le ceramiche

La lavorazione al tornio e' un altro dei capi saldi dell'artigianato dell'isola, capace di dare vita ad un'enorme varieta' di pezzi: bianchi, colorati, con i simboli tipici della tradizione o con un carattere all'avanguardia. P1240485 Le ceramiche artistiche che si possono ammirare, e acquistare, durante un viaggio in Sardegna offrono infatti una scelta che riesce ad andare incontro a tutti i gusti, partendo da uno dei materiali che piu' rappresenta l'artigianato dell'isola: l'argilla.

4. I tappeti

Ancora oggi in Sardegna e' possibile ammirare forme di tessitura tradizionale a mano, tramite l'utilizzo di telai antichi. P1320215-01 Un'arte, quella della tessitura su telai manuali, che oggi e' in mano a pochi artigiani, tra cui alcune cooperative tutte al femminile che si dedicano a tramandare la tradizione tessile, con una certa attenzione a quei motivi che da sempre la contraddistinguono.

5. Il ferro

Dai letti in ferro battuto agli specchi, passando per gli elementi d'arredo piu' moderni; il ferro e' un materiale difficile da lavorare, che in mano ad artigiani esperti assume forme e colori inaspettati. Av Metal - B Una forma di artigianato antichissima, oggi portata avanti da pochi artisti che hanno deciso di tramandare un'arte che altrimenti rischierebbe di essere dimenticata, che prende vita in oggetti in grado di dare personalita' ad una casa.

Su Maistu de Linna - Pierpaolo Mandis - Mogoro

Su Maistu de Linna - Pierpaolo Mandis

La Storia

Pierpaolo Mandis gestisce a Mogoro la falegnameria “Su Maistu de Linna” dal 2005, quando ha preso in mano quella che era sempre stata un’azienda di famiglia. Pierpaolo è diventato l’artigiano e il falegname che è ora grazie ai consigli e agli insegnamenti di chi c’è stato prima di lui, che ritiene indispensabili, soprattutto in un mestiere manuale come il suo. Sin da bambino ha infatti vissuto in prima persona l’azienda di suo padre, assistendo alla lavorazione del legno e appassionandosi a questo antico mestiere. Un artigiano che è riuscito ad apprendere dagli altri, partendo da una base di insegnamento per creare la propria personalità artistica e professionale, sviluppando delle caratteritiche uniche, sia a livello concreto che per quanto riguarda la visione stessa del lavoro di falegname.

Falegnameria a Mogoro

Al momento di rilevare l’azienda di famiglia si trova di fronte alla concretezza di questa grande realtà: i passaggi impostati dal padre erano inadatti al tipo di lavorazione da lui amata, così come ai tempi, ben diversi rispetto a quando lui era solo un bambino che si aggirava tra i trucioli. Al processo di cambiamento innescato all’ arrivo di Pierpaolo corrisponde ad esempio l’utilizzo del tavolame, in modo da poter sfruttare al meglio ogni centimetro del legno, materiale prezioso che non viene più ricavato direttamente dai tronchi. A ciò si affianca anche un processo di meccanizzazione: un aiuto alla lavorazione del legno, che non corrisponde in alcun modo all’abbandono del lavoro manuale, restando le fasi degli intagli, costruzione e incollaggi totalmente realizzate a mano. Oggi la produzione Su Maistu de Linna continua a rendere onore ai disegni e agli intagli tradizionali, riprodotti in una varietà di elementi d’arredo. Tra le passioni di Pierpalo vi è la cassapanca, elemento tra i più classici, che ama intagliare a mano secondo lo stile tradizionale. In ogni pezzo Mandis vi è la passione per il mestiere di falegname e lo studio continuo, dato che lui stesso ritiene che non vi sia un limite di tempo per potersi considerare “falegname”: ogni giorno è una ricerca e un arricchimento, una fase dell’evoluzione professionale che dura tutta una vita.

Contattaci

Scrivici

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

captcha

Riscrivi i 4 caratteri sopra

info@mondosardegna.it


Dichiaro di aver letto ed accettato le norme a tutela della privacy ai sensi del D.lgs n°196/03 del 30/06/2003 privacy policy

Privacy Policy

Un post condiviso da @fiera_artigianato_sardegna in data:

Seguici su:

Laboratorio Orafo - Peppino Mele

Laboratorio Orafo - Peppino Mele

La Storia

Il laboratorio Orafo di Mele Peppino, specializzato nella lavorazione dell’ossidiana, si trova ad Oristano. Il suo viaggio nel mondo dell’oreficeria ha inizio 35 anni fa, quasi come una sfida, quando un suo conoscente orafo si mostrò certo che non avrebbe superato una settimana di apprendistato nel suo laboratorio. Da quella scommessa passarono due anni di lavoro e di esperienza, che servirono a Peppino per accumulare un bagaglio che gli permettesse di lanciarsi e decidere di intraprendere il proprio percorso personale. Oggi l’orafo Mele ritiene che uno degli elementi essenziali del suo lavoro, se non il più importante, sia il rapporto con la clientela: nella sua visione nessun creativo può seguire unicamente la sua ispirazione e la sua idea personale, se non vi è un pubblico che possa apprezzarle. All’attenzione costante alle richieste della clientela si deve la sperimentazione con l’ossidiana, materiale che Peppino non aveva mai utilizzato prima di dieci anni fa.

Gioielli in Ossidiana

Spinto dalle richieste di una cliente, l’orafo inizia ad approcciarsi con un elemento sconosciuto, al cui riguardo non si trovava nessun testo, video o testimonianza che potessero spiegare quale fosse la miglior tecnica di lavorazione. Dietro i suoi gioielli in ossidiana vi è quindi tanta, tantissima, sperimentazione, sino a “consumarsi le dita” e totalmente da autodidatta. Oggi Peppino ama lavorare questo materiale così poco convenzionale, che quasi lo guida durante la fase di creazione: così poco malleabile da non seguire sempre la volontà dell’artigiano, assumendo delle forme che spesso non corrispondono al progetto iniziale. L’orafo descrive l’ossidiana come una materia compatta, che ti costringe a seguire delle regole ferree ma invisibili, che si palesano solo al momento del taglio, quando la lama incontra un ostacolo inaspettato. La produzione Mele si basa in gran parte sull’utilizzo di questo elemento tanto particolare, montato in oro o argento e abbinato a coralli e pietre dure; il risultato sono dei gioielli unici e speciali.

Contattaci

Scrivici

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

captcha

Riscrivi i 4 caratteri sopra

info@mondosardegna.it


Dichiaro di aver letto ed accettato le norme a tutela della privacy ai sensi del D.lgs n°196/03 del 30/06/2003 privacy policy

Privacy Policy

Seguici su:

Gioielli in Argento e Ora

Anna D'Arte - Oreficeria ad Assemini

La Storia

Anna Catalano progetta e realizza gioielli in oro e argento nel suo laboratorio ad Assemini, seguendo il processo di creazione di ogni pezzo sin dal primo momento. Questa giovane artigiana entra in contatto con il mondo dell'oreficeria e della filigrana sarda, durante un corso regionale per cassaintegrati; da quel momento si innamora di questo mestiere, iniziando un percorso di studi che l'ha portata a specializzarsi presso i laboratori orafi dei migliori artisti orafi in Sardegna. Grazie al lavoro fianco a fianco con questi artisti, la passione e' cresciuta sino a diventare una professione vera e propria. Un'esperienza pluriennale, che le ha permesso di delineare uno stile unico, che ha alla base e si ispira alla filigrana tradizionale sarda, essenziale nell'estetica dell'artigiana: tra le sue creazioni si ritrovano i gioielli tipici dell'arte orafa sarda, a cui si affiancano altri costruiti con un design piu' contemporaneo, ma sempre ispirandosi ad essa. Non a caso tra tutte le sue creazioni Anna predilige la corbula, uno tra i simboli piu' importanti della tradizione orafa sarda: pur realizzandola secondo lo stile tradizionale, ama rivisitarla con un tocco moderno. Anni di tentativi hanno portato infatti alla definizione di una sua personale versione della corbula, decorata con i canottigli smaltati all'interno: un tocco di colore che attraversa il più classico degli elementi della filigrana sarda.

Contattaci

Scrivici direttamente

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

captcha

Riscrivi i 4 caratteri sopra

info@mondosardegna.it


Dichiaro di aver letto ed accettato le norme a tutela della privacy ai sensi del D.lgs n°196/03 del 30/06/2003 privacy policy

Privacy Policy

Seguici su:

Laboratorio Orafo a Sassari

RR Orafi - laboratorio orafo a Sassari

La Storia

RR Orafi in Sassari nasce ufficialmente nel 1983, sebbene la collaborazione tra Riccardo Dessi' e Rocco Onnis inizi sei anni prima, quando iniziano a muovere i primi passi nel mondo dell'oreficeria all'interno del laboratorio del padre di Riccardo. Diciannovenni e amici da una vita, decidono di lanciarsi nell'esperienza dell'oreficeria, seguendo una tradizione di orafi che era gia' arrivata alla terza generazione; da quel momento inizia un percorso di apprendimento e specializzazione, che li portera' anche un periodo fuori dalla loro Sardegna. Sara' infatti a seguito di un periodo piuttosto lungo a Valenza Po, uno dei piu' importanti centri di produzione di gioielleria italiano, a contatto con vari maestri orafi, che decideranno di tornare a Sassari per aprire un'azienda propria. Oggi RR Orafi progetta e realizza artigianalmente gioielli in oro e in argento, in cui vengono inserite pietre preziose, semipreziose e altri materiali, talvolta inusuali, che si possono considerare un omaggio alla Sardegna. Il design dei gioielli trae infatti spunto anche dall'artigianato sardo, da cui i due maestri orafi ritengono si possano estrapolare dei soggetti che, rielaborati e riadattati, possano essere utilizzati per creare un gioiello allo stesso tempo nuovo ma senza tempo. Durante la sua storia il lo stile del laboratorio ha subito delle variazioni e delle evoluzioni: una delle piu' importanti deriva dalla conoscenza di un maestro orafo africano, specializzato nel campo della lavorazione della filigrana. Da questo fortunato incontro nasce una collaborazione, il cui spirito e' quello di ampliare la concezione della filigrana, volendo creare non solo gioielli puramente in filigrana sarda ma anche qualcosa con un respiro piu' ampio: una filigrana di stile mediterraneo. Rocco e Riccardo puntano a fondere assieme innovazione, creativita' e indossabilita del prodotto, in questo caso dei loro gioielli, spingendosi anche ad utilizzare materiali che tradizionalmente non si utilizzano nella gioielleria. A cio' risponde l'inserimento di tessuti usati per la realizzazione dei costumi sardi all'interno dei loro pezzi, in un piacevole contrasto tra la durezza dell'oro, dell'argento e delle pietre e la morbidezza delle trame.

Contattaci

Scrivici direttamente

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

captcha

Riscrivi i 4 caratteri sopra

info@mondosardegna.it


Dichiaro di aver letto ed accettato le norme a tutela della privacy ai sensi del D.lgs n°196/03 del 30/06/2003 privacy policy

Privacy Policy

Seguici su:

Seguici su: